Egittologia, filologia egizia - Storia militare, oplologia, polemologia - Criminalistica

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Le malefatte di Pa-nebi

Una denuncia penale nell’antico Egitto

Abbiamo svolto la prima lezione del CORSO DI EGITTOLOGIA, Anno VIII, nell’ambito delle attività dell’UniTre di Fossano.
La conferenza ha come titolo “Le malefatte di Pa-nebi – Una denuncia penale nell’antico Egitto“. Narra le vicende accadute nel villaggio degli artigiani di Deir el Medina durante il tempo intercorso tra i regni di Sethy II (1200-1194 a.C.) e Siptah (1197-1191 a.C.).

La stele di Rosetta

Le chiavi dell’Egitto

Abbiamo svolto la prima lezione ONLINE del CORSO DI EGITTOLOGIA, Anno III, nell’ambito delle attività dell’UniTre di Torino.
La conferenza ha come titolo “La stele di Rosetta – Le chiavi dell’Egitto” e spiega le vicissitudini che portarono al ritrovamento del celeberrimo reperto.
La stele fu da subito in pericolo perché venne ritrovata durante la Campagna d’Egitto di Napoleone e, per giunta, in piena zona operativa. Inoltre non fu scoperta da archeologi ma da militari che, per fortuna dell’Egittologia, erano sufficientemente istruiti da immaginare le sue potenzialità.

Il testamento di Niut-nekhti

Nell’ambito delle attività del XV Laboratorio di Filologia Egizia che sto svolgendo a Cuneo, abbiamo iniziato la traduzione del terzo lavoro in programma: il testamento di Niut-nekhti.
Si tratta di tradurre i documenti che sono stati ritrovati in tempi diversi, ma che si rifanno ad uno stesso lascito testamentario. Oggi sono conservati all’Ashmolean Museum, University of Oxford (UK).

Obelisco lateranense

Nell’ambito delle attività del XV Laboratorio di Filologia Egizia che sto svolgendo a Cuneo, abbiamo iniziato la traduzione del secondo lavoro in programma.
Si tratta di tradurre le facciate dell’obelisco lateranense che oggi è a Roma situato appunto in Piazza San Giovanni in Laterano.

Inno all’Aton

Nell’ambito delle attività del XV Laboratorio di Filologia Egizia che sto svolgendo a Cuneo, abbiamo iniziato la traduzione del primo lavoro in programma.
Si tratta di tradurre il testo relativo all’Inno all’Aton derivandolo dal rilievo epigrafico copiato nella tomba di Ay ad Amarna codificata con TA25.

La psicostasia

La confessione negativa

Nell’ambito delle attività del XIV Laboratorio di Filologia Egizia che sto svolgendo a Cuneo, abbiamo iniziato la traduzione del quarto ed ultimo lavoro in programma.
Si tratta di tradurre il testo relativo alla psicostasia o pesatura dell’anima che è riportato sul papiro di Nenu (chiamato anche Nu), oggi custodito al British Museum di Londra con il numero di catalogo EA10477.

Ostraka Nash I e Nash II

I picconi rubati

Nell’ambito delle attività del XIV Laboratorio di Filologia Egizia che sto svolgendo a Cuneo, abbiamo iniziato la traduzione del terzo in programma.
Si tratta di trasporre le iscrizioni ieratiche che scritte su due ostraka denominati Nash I e Nash II, oggi custoditi al British Museum di Londra.

Il papiro 3027 di Berlino

Magie per la salute dei bimbi

Nell’ambito delle attività del XIV Laboratorio di Filologia Egizia che sto svolgendo a Cuneo, abbiamo iniziato la traduzione del secondo lavoro in programma.
Si tratta di trasporre le iscrizioni ieratiche che sono state scritte su un documento magico oggi conosciuto come il papiro 3027 di Berlino.

I geroglifici di Tutankhamon

Traduzione (in diretta) della KV62

Ho svolto la conferenza “I geroglifici di Tutankhamon – Traduzione (in diretta) della KV62” nell’ambito delle attività di Egittologia, Anno VII presso l’UniTre di Torino.

La lezione è, indubbiamente, un approccio molto originale all’Egittologia. Normalmente le conferenze egittologiche sono monopolizzate dalle narrazioni di tombe e templi finendo per costituire un tutt’uno monotono e ripetitivo. Tutankhamon, poi, è sicuramente cucinato e condito in così tante salse da non essere neppure più un argomento stucchevole. In controtendenza la lezione presenta la tomba KV62, non descrivendone le pareti, ma leggendole.

Nel nome di Imhotep

Lo straordinario fascino della scrittura geroglifica

Ho svolto in serata una lezione di Egittologia su invito della Biblioteca di Moretta. La conferenza ha come titolo “Nel nome di Imhotep. Lo straordinario fascino della scrittura geroglifica.” e documenta in due parti principali l’originalissima scrittura dell’antico Egitto.
Nella prima parte la lezione ripercorre il periodo che intercorre dall’incisione dell’ultima grafia templare in geroglifico del 394 d.C. nel tempio di File al momento della sua decifrazione da parte di Champollion nel 1822.

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